Il Taccuino di Luca

Bollettino n. 10 Momento magico

Sono smemorato (peggio di Biden). Ma per quanto cerchi nella memoria, non ricordo un momento più favorevole agli americani-italiani e all’Italia filo-atlantica negli ultimi quarant’anni. Sarà il pericolo del Trump alle porte. Sarà il ricordo (ed il desiderio) di vacanze italiane. Saranno i progressi della componente “italica” degli Stati Uniti – soprattutto delle donne (si pensi all’onnipresente Taylor Swift di famiglia salernitana, che porta felicità nelle case americane; oppure alle veterane come Geraldine Ferrero e Nancy Pelosi che stano varando un’associazione ad hoc)…

Bollettino n. 9 Assolutismo liberale

Mi ha scritto Vittorio Coda, commentando il Bollettino 5 (Il fattore Deng): “L’effetto drappo rosso forse ha avuto la sua parte anche nell’affermarsi (negli USA) e nel dilagare planetario della cultura neoliberista[1] nell’accademia (dipartimenti di economia e business school), nella politica, nella business community.

Bollettino n. 8 Piccoli segreti

Un bel giorno Albert Hirschman mi disse: “una giornalista mi ha domandato: ma queste idee, professore, come le vengono in mente… Cosa gli avresti risposto?” Non me lo ricordo, ma certo quella domanda mi mise in imbarazzo. Ed è tipico che mi torni in mente adesso che ho deciso di elencare alcuni piccoli segreti del mio e del nostro lavoro…

Bollettino n. 7 Imprenditorialità

Faccio un passo indietro. Cosa avevo veramente in testa – mi sono domandato – quando ho scritto (nel B2 Cultura) che “abbiamo bisogno di una grande svolta intellettuale e di comportamento; di un’energia prorompente che essa potrebbe sprigionare – per utilizzare urbi et orbi, nell’interesse del genere umano, il meglio della nostra cultura teorico-pratica…”? Beh, – mi sono risposto – per averne un’idea, basta…

Bollettino n. 6 Quotidianità

Nella East Coast, cari amici, si vive oggi con la mannaia-Trump che ci penzola sulla testa. Cosa succederebbe se Putin riuscisse a sfondare in Ucraina perché il Partito Repubblicano sta impedendo il rifinanziamento delle armi che le sono indispensabili? E cosa succederebbe se Trump, diventato Presidente decidesse (come ha minacciato di fare) di far uscire gli Stati Uniti dalla Nato?…

Bollettino n. 5 Il fattore Deng

Cari amici, a commento del Bollettino n. 2 (Cultura), Vittorio Coda mi ha domandato: “perché è stata persa la grande occasione del 1989? Perché tanta miopia? Forse perché era in pieno svolgimento la sbornia neoliberista?” Certo, quella sbornia non è stata buona consigliera. Ma la vicenda, se non vado errato1, è molto più intricata di così. Com’è noto, la svolta neoliberista si è affermata nella cultura economica americana…..

Bollettino n. 4 Open Innovation a che punto siamo

Il lavoro di Chesbrough (et al.) è stato indubbiamene un elemento scatenante del nuovo interesse per le innovazioni che si è diffuso nel Mezzogiorno negli ultimi anni. Così arrivando negli Stati Uniti Nicoletta ed io ci siamo domandati inevitabilmente: a che punto siamo con l’Open Innovation (OI)? L’abbiamo spiegato nel Taccuino n. 4, 2023 (erroneamente denominato…

Bollettino n. 3 Giocare in difesa

“Del futur non v’è certezza” – dice il poeta. Sì, d’accordo… – dialogo con me stesso. Ma cosa vedo oggi nella palla di vetro? Francamente, continuo a vedere una tendenza al ripiegamento, al recntrage degli Stati Uniti. E’ di ieri, tanto per dirne una, la notiziola della decisione di ritirare 2.500 truppe dall’Iraq su richiesta di quel governo, ufficialmente perché il pericolo dello Stato Islamico è venuto meno (anche se l’altro giorno ha messo una bomba a Teheran che ha ucciso più di cento persone); ufficiosamente perché quel contingente è diventato un target preferito dei numerosi attacchi delle milizie…

Bollettino n. 2 Cultura

Eh sì, m’è venuto da esclamare tra me e me: si fa presto a dire terroristi (intendendo gruppetti di fanatici islamici che bisogna semplicemente annientare). Già dopo la distruzione delle torri gemelle, chi avesse voluto cercarne le radici le avrebbe trovate in Egitto un secolo fa. Ma poi abbiamo dovuto subire la ricerca dell’ago nel pagliaio, dall’Afganistan all’Iraq; le gesta dello Stato islamico; la guerra civile siriana che ha distrutto un’intera primavera. Infine ci è stato spiegato che non esisteva più una vera…

Bollettino n. 1 Deterrence

Già in aereo, Nicoletta ed io abbiamo cominciato ad appassionarci. Perché mentre leggevamo il NYT tra le nuvole, “pregustavamo”, per così dire, il piacere di vedere (di imparare, di capire) più Stati Uniti e più mondo – da un lato atlantico e dall’altro pacifico, dal lato sud e dal lato nord – di quanto riusciamo ad osservare da casa nostra.

Lunga vita a National Power!

In poche decine d’anni la situazione mondiale è profondamente mutata. Ci siamo andati svegliando poco a poco in un contesto molto diverso da quello che credevamo di avere, ed a cui eravamo abituati. Dopo l’ubriacatura democratica che ha seguito la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione del comunismo europeo, è emersa per gradi la verità di un pianeta a prevalenti direzioni autoritarie (di diversa natura). Dall’alto in basso, si è cominciato a parlare di diarchia americano-cinese, poi gradualmente abbiamo scoperto una moltitudine di altre……

Resistere per elevarsi

Cari amici,

siamo nati e cresciuti in un mondo molto più stabile dell’attuale. Con la caduta del muro di Berlino sembrò stabilizzarsi ulteriormente. Ma era un’illusione. Infatti si stava gradualmente verificando una perdita progressiva di quella stabilità.

Accade così che le nostre abitudini siano messa a dura prova. Siamo condannati a rimpiangere la perduta stabilità (insieme alla gioventù) – potremmo domandarci ironicamente?…

Mezzogiorno e Mediterraneo: imprese, innovazione e sviluppo

“Spendere meglio è possibile – così si concludeva il ragionamento dell’omonimo volume (1992, p. 135) – se gli italiani lo desiderano, se riescono a contagiarsi l’un l’altro del bisogno di viver meglio come collettività, se riescono a mettere in moto un processo interattivo…1-L’incontro con la storica “pensée de Midi”, quella di Gabriel Audisio e di Albert Camus (1936-54), è stata…….

Tre tesi e dintorni

Tre tesi e dintorni è un piccolo dossier scritto perché il rannuvolamento della situazione complessiva (Brexit, Trump, il gruppo di Visgrad ecc. ecc. fino a noi) mi aveva fatto temere di perdere la Trebisonda (forse dicevano nell’Ottocento i naviganti del Mar Nero): ovvero L’ORIENTAMENTO. Così ho…

L'ultimo Albert e l'Europa

“Spendere meglio è possibile – così si concludeva il ragionamento dell’omonimo volume (1992, p. 135) – se gli italiani lo desiderano, se riescono a contagiarsi l’un l’altro del bisogno di viver meglio come collettività, se riescono a mettere in moto un processo interattivo…

Incontri con A. O. Hirschman: Tutto cominciò negli ultimi anni Ottanta del secolo scorso

Albert aveva passato le settantina; io mi avviavo ormai alla svolta dei cinquant’anni. Avevo curato ed introdotto la pubblicazione di AOH L’economia politica come scienza morale e sociale (Liguori 1987), un primo libro “napoletano” che contiene anche un mio saggio – “Alle origini…

Incontri con A. O. Hirschman

Cari amici, per quanto riguarda Nicoletta e me, il lungo viaggio di cui parleremo a Napoli in 14 dicembre, (nell’incontro in onore di Albert Otto Hirschman che abbiamo voluto chiamare “Riforme interiori e passione per il cambiamento dal Mezzogiorno all’Italia”) è iniziato nei primi…